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Legge di Bilancio e PNRR stanziano nuovi fondi per i comuni

Tempo di lettura 1’30”

300 milioni di euro per sostenere rigenerazione urbana ed efficientamento energetico

Il PNRR e la nuova Legge di Bilancio 2022 del Governo nazionale hanno previsto ingenti fondi per la realizzazione di progetti di rigenerazione urbana e di efficientamento energetico. L’articolo 136 è, infatti, interamente dedicato ai contributi per la rigenerazione urbana da destinare ai Comuni con popolazione inferiore a 15 mila abitanti.  Si tratta di 300 milioni di euro per sostenere gli investimenti in “progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale” e al “miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale”.

Somma che va a integrare i fondi stanziati con il DL di attuazione del PNRR che finanzia la rigenerazione urbana dei Comuni sopra i 15 mila abitanti e delle Città metropolitane.

In particolare, gli Enti che potranno richiedere i contributi sono:

– i comuni sotto i 15.000 abitanti che, in forma associata, hanno una popolazione di oltre 15.000 abitanti, nel limite massimo di 5.000.000 di euro;
– i Comuni che non risultano beneficiari delle risorse attribuite con il DM di cui all’art. 5 del DPCM 21 gennaio 2021, nel limite massimo della differenza tra gli importi previsti dall’articolo 2, comma 2, del citato DPCM e le risorse attribuite dal Bando di aprile, cioè:
a) 5.000.000 di euro per i comuni con popolazione da 15.000 a 49.999 abitanti;

  1. b) 10.000.000 di euro per i comuni con popolazione da 50.000 a 100.000 abitanti;
    c) 20.000.000 di euro per i comuni con popolazione superiore o uguale a 001 abitanti e per i comuni capoluogo di provincia o sede di città metropolitana.

Le richieste di contributo dovranno riguardare singole opere pubbliche o insiemi coordinati di interventi pubblici relativi a:

  • manutenzione per riuso di aree pubbliche e strutture edilizie esistenti per finalità di interesse pubblico (compresa la demolizione di opere abusive realizzate da privati in assenza o totale difformità dal permesso di costruire e la sistemazione delle pertinenti aree);
  • miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, anche mediante interventi di ristrutturazione edilizia di immobili pubblici, con particolare riferimento allo sviluppo dei servizi sociali e culturali, educativi e didattici, o alla promozione delle attività culturali e sportive;
  • mobilità sostenibile.

Le richieste di contributo, da inviare al Ministero dell’Interno entro il 31 marzo 2022, dovranno indicare il quadro economico dell’opera, il cronoprogramma dei lavori, le informazioni riferite al codice unico di progetto (CUP) e a eventuali forme di finanziamento concesse da altri soggetti sulla stessa opera. Nel caso di Comuni in forma associata, andrà indicato anche l’elenco dei comuni che fanno parte della forma associativa.

L’ammontare del contributo attribuito a ciascun comune sarà determinato dal Ministero dell’Interno entro il 30 giugno 2022.

I Comuni beneficiari dei contributi dovranno affidare i lavori entro i termini indicati nell’articolo 136 della Manovra, pena la revoca.

Qualora le richieste dovessero superare i 300 milioni di euro previsti per l’anno 2022, verrà data precedenza ai Comuni che presentano un valore più elevato dell’indice di vulnerabilità sociale e materiale (IVSM); nel caso di forme associate, sarà calcolata la media semplice dell’IVSM dei singoli Comuni.

Il DL di attuazione del PNRR approvato il 29 ottobre 2021 prevede, inoltre, che almeno il 50% delle risorse che i Comuni ricevono siano destinate a opere di “efficientamento energetico, compresi interventi volti all’efficientamento dell’illuminazione pubblica, al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica, nonché all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili”.

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