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Una città galleggiante per salvare l’arcipelago delle Maldive

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Tempo di lettura 1′

A breve prenderà il via la realizzazione di Maldives Floating City.

I cambiamenti climatici rappresentano un grande problema per tutto il mondo, ma lo sono soprattutto per quei Paesi che si trovano a poca distanza e a pochi metri sul livello del mare.

Come l’arcipelago delle isole Maldive, tra i più bassi sul livello del mare al mondo, che a causa del riscaldamento globale, dello scioglimento dei ghiacci e del conseguente innalzamento del livello delle acque degli oceani potrebbe finire sott’acqua e scomparire.

Un meraviglioso ecosistema in pericolo che il governo maldiviano ha deciso di tutelare con un progetto a dir poco rivoluzionario: creare la prima vera città galleggiante al mondo.

Il progetto

Il progetto, portato alla luce solo quest’anno, è nato nel 2009 da un’idea della compagnia olandese Dutch Docklands.
Una pianificazione architettonica incredibile che prevede la costruzione di una città interamente galleggiante con migliaia di atolli artificiali all’interno di una piccola laguna situata a pochi minuti da Male, la capitale maldiviana.

Si chiamerà Maldives Floating City e sarà un vero e proprio villaggio dotato di tutti i comfort, a basso impatto ambientale, costruito nel massimo rispetto dell’ambiente e del mare.

Avrà un aspetto simile a un corallo di circa 200 ettari con file di edifici direttamente sull’acqua disposte a esagono, come dei giganteschi nidi d’ape.

Le abitazioni dei residenti saranno collocate nel cuore dell’isola galleggiante centrale mentre le strutture ricettive riservate ai turisti, hotel e resort, troveranno posto nelle varie isole di sabbia che verranno create intorno al centro della città e che avranno proprio la funzione di tenere ancorate le infrastrutture galleggianti e, soprattutto, di creare una barriera per bloccare la forza delle onde oceaniche.

L’eccezionalità di questa città galleggiante non la si trova solo nella parte superficiale, ma anche nella parte sottostante pensata in modo tale da poter ospitare un habitat ideale per la crescita di nuove barriere coralline.

Sarà alimentata esclusivamente con energie rinnovabili e anche la gestione degli spostamenti sarà all’insegna dell’eco sostenibilità: i canali marittimi verranno utilizzati come vie di trasporto per tutti gli spostamenti e sugli atolli saranno concessi solo biciclette e mezzi rigorosamente elettrici.

“Abbiamo cercato di restare fedeli all’architettura tradizionale e al contempo abbiamo sviluppato un progetto che fosse il più ecologico possibile. Si tratta di una soluzione accessibile, a costi contenuti e al contempo sostenibile”, ha dichiarato il responsabile dell’azienda olandese.

Lo start

L’inizio dei lavori è oramai vicino: il prossimo settembre prenderanno il via le prime opere preparatorie e le costruzioni vere e proprie partiranno nel 2022.

Previsto per il 2027 il completamento di Maldives Floating City.

Photos: credits by SiViaggia

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