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Le variabili che condizionano la progettazione sottoquota

cantiere interrato Volteco

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L’impermeabilizzazione delle strutture interrate risulta fondamentale per una duplice funzione, ovvero, tenere l’acqua al di fuori dell’edificio e proteggere le strutture stesse mantenendo le prestazioni tecniche e qualitative nel tempo.

Le variabili che possono condizionare la progettazione delle strutture sotto quota possono avere natura esogena oppure endogena.

Le variabili esogene sono:

  • Ubicazione: ambito di realizzazione del cantiere con conseguenti scelte progettuali per la realizzazione di opere previsionali, analisi di eventuali carichi aggiuntivi (sismici, dinamici per presenza di variabilità, sovraccarichi per adiacenza ad altri edifici);
  • potenza del terreno: sia ai fini della stabilità del costruendo edificio, sia per la realizzazione del cantiere (scavo di campagna, diaframma), sia per l’individuazione di giunti per cedimenti differenziati che dovessero avvenire;
  • natura del terreno: per la sua stabilità e permeabilità al fine di progettare opere opportune (aggottamenti, palificate, jet-grouting);
  • qualità dell’acqua di falda: dal punto di vista del soluto trasportato sia ai fini di protezione delle strutture che per l’interazione dell’acqua stessa con il manto impermeabile;
  • livello di falda progettuale: con l’analisi del massimo livello di falda (considerando anche stravaganze meteorologiche) progettualmente accettabile (per livello di manto impermeabile e strutture idonee a resistere alla spinta idrostatica) per vita utile dell’edificio.

Le variabili endogene sono:

  • Destinazione d’uso: in funzione delle esigenze definite dalla committenza per la realizzazione di ambiti tecnici come i parcheggi o ad uso civile o speciale come caveau bancari;
  • durabilità dell’opera: con una pianificazione d’uso dell’immobile che finisce per vincolare le scelte tecnologiche volte a garantire la fruibilità per il tempo indicato (ciclo di ripetizione di eventi naturali per i livelli di falda, caratteristiche tecnologiche dei materiali scelti, manutenibilità di impianti e strutture con conseguente studio dell’accessibilità);
  • tipologia costruttiva: nella definizione delle opere provvisionali e delle strutture portanti della loro eventuale integrazione tenendo presente le variabili e le condizioni al contorno ottimizzando l’uso dei materiali per le loro caratteristiche prestazionali;
  • sistema impermeabilizzante: come protezione isolante di struttura e ambiti interni o integrato nella struttura o tra questa e le opere provvisionali, come tipologia di materiale di base in funzione della sua applicabilità e dai benefici attesi in termini prestazionali e di durabilità.
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