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L’ ascensore: croce e delizia del condominio

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L’ascensore oggi è il mezzo più usato al mondo: i 12 milioni di impianti esistenti sono usati da un miliardo di persone. In Europa, l’Italia è la nazione con il parco ascensori più vasto (463mila edifici con ascensori, uno ogni 130 abitanti) e decisamente più vecchio. Il 40% circa degli impianti in funzione ha più di 30 anni e oltre il 60% non è dotato di tecnologie moderne.

Lo ha rivelato Thyssenkrupp Elevator Italia, big player del settore, in uno studio che da un lato censisce la «popolazione degli impianti» e dall’altro mette sotto esame l’età media degli apparecchi e il loro stato.

Dall’analisi emerge che questo parco imponente di impianti richiede in media circa cinque interventi di manutenzione all’anno i cui motivi principali delle chiamate sono guasti alle porte e schede elettroniche bruciate e bottoniere usurate. Si stima che ogni anno si accumulino 190 milioni di ore di fuori servizio a livello mondiale, di cui 11 milioni di ore in Italia. Questo significa che nel nostro Paese un ascensore sta fermo per guasti mediamente quattro giorni e mezzo all’anno. Il costo sostenuto dai condomini per questi interventi è stato valutato in oltre 700 euro l’anno. Molto più alte sono invece le spese prevedibili per una re-impermeabilizzazione della fossa ascensore che, una volta infiltrata e riempita di acqua, rende l’impianto totalmente inutilizzabile e la cui riparazione non è mai immediata e, va da sé, spesso invasiva sia per interventi con nastri impermeabili, che con resine a iniezione o sistemi impermeabilizzanti e malte impermeabili.

L’intervento di riparazione è considerato fortemente specialistico perché richiede una forte attenzione ai dettagli, alle connessioni fra materiali diversi, rispettando cavi elettrici e condutture, operando in spazi angusti e tenendo conto del comportamento dei materiali condizionato dai seguenti fattori ambientali fortemente condizionanti:

  • Acqua in pressione
  • Bassa circolazione di aria
  • Alto tasso di umidità relativa
  • Presenza possibile di strutture miste

Esempio di impermeabilizzazione di una fossa ascensore

Il tema degli ascensori entra prepotentemente in campo quando si parla di impermeabilizzazione degli ambienti interrati: il fermo impianto dovuto a infiltrazioni è uno dei problemi principali legato a queste strutture interrate e al numero elevato di interventi di riparazione.

L’impermeabilizzazione della fossa ascensore rappresenta un intervento di manutenzione straordinaria la cui disciplina è definita dall’articolo 1124 del Codice Civile. Con riferimento alla figura giuridica dove l’ascensore rientra (il condominio) questo articolo specifica che esso è mantenuto e sostituito dai proprietari dell’unità immobiliare a cui appartiene. La spesa viene ripartita in modalità combinata secondo il valore delle singole unità e in proporzione all’altezza di ciascun piano dal suolo. Vanno in ogni caso considerati, nella valorizzazione dei piani, cantine, garages, soffitte e lastrici (non comuni) valutati secondo la tabella millesimale.

Esempio di impermeabilizzazione di una fossa ascensore con membrana Amphibia

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AMPHIBIA 3000 GRIP è una membrana impermeabile in epdm PRE-GETTO, reattiva al contatto con l’acqua, AUTORIPARANTE, AUTOSIGILLANTE e AUTOAGGANCIANTE al calcestruzzo.

È composta da un manto continuo polimerico multistrato coestruso, con funzionalità differenziata per una totale tenuta stagna delle strutture interrate dalle infiltrazioni d’acqua.

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AKTI-VO 201 è un mastice idroespansivo dalle grandi prestazioni per la sigillatura e l’impermeabilizzazione definitiva di corpi passanti e fessurazioni in genere. È la soluzione risolutiva più efficace, che permette di intervenire direttamente sul punto di venuta d’acqua.

I-PLUG è una malta impermeabile a presa ultrarapida ideale per la chiusura immediata delle fuoriuscite d’acqua.

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