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Infiltrazioni d’acqua e assicurazioni: qualche linea guida

Tempo di lettura 1’15”

Quando si parla di assicurazione incendio e furto per la casa non diamo troppo peso alle altre garanzie accessorie tra cui la garanzia danni da acqua, che spesso viene esclusa ma che costituisce uno dei problemi più frequenti. Le statistiche dicono siano centinaia di migliaia le case colpite da allagamento causato da rottura degli impianti, con una spesa media di riparazione estremamente variabile ma che supera tranquillamente qualche migliaio di euro e che, molto spesso, coinvolge più unità abitative o parti intere comuni del condominio. La garanzia danni da acqua è una specifica copertura che di solito viene inserita nella polizza di assicurazione per la casa.

Essa può comprendere le seguenti casistiche:

  • Gelo di impianti idrici e di condizionamento/riscaldamento a servizio del fabbricato;
  • Guasto o rottura accidentale di pluviali e grondaie, di impianti idrici e di condizionamento/riscaldamento a servizio del fabbricato;
  • Occlusione di impianti idrici e di condizionamento/riscaldamento a servizio del fabbricato;
  • Fuoriuscita di acqua dalle apparecchiature domestiche (lavatrice, lavastoviglie, etc.).

Come detto i danni da acqua sono molto insidiosi ed onerosi perché oltre ad interessare la nostra abitazione, potrebbero coinvolgere altre abitazioni vicine (cosa che capita spesso in condominio). Chi sceglie di sottoscrivere questo tipo di assicurazione, in particolare, deve valutare la garanzia specifica per le spese di ricerca e riparazione del guasto. Quest’ultimo, infatti, non sempre risulta di facile individuazione e può comportare l’abbattimento di muri e la demolizione di pavimenti e altre parti del fabbricato. Come intuibile, si tratta di interventi onerosi e farvi fronte nell’immediato può comportare non poche difficoltà.

Deve essere evidenziato che non tutti i danni da acqua sono compresi nell’assicurazione della casa: ad esempio sono esclusi i danni da umidità o da infiltrazione dovuti a cattiva manutenzione del tetto o, nel caso dell’umidità, è fondamentale verificare se sia un danno dovuto ad una conduttura esterna piuttosto che posizionata all’interno dell’immobile.

Un’altra esclusione da valutare attentamente se presente nella garanzia Danni da Acqua è quella relativa agli interventi per la demolizione e la riparazione per ricercare il guasto. L’obiettivo è quello di includere la possibilità di rimborso delle spese sostenute per riparare e sostituire le tubazioni danneggiate nei muri o nei pavimenti e per demolire e ricostruire le parti di fabbricato interessate.

Un preventivo di polizza per la casa con la garanzia danni da acqua deve necessariamente essere valutato poi anche su scoperti e franchigie, e, inutile dirlo, per i limiti di indennizzo annuali o per sinistro.

Ad esempio per la garanzia Danni da Acqua possono essere previste franchigie (valutabili anche in qualche centinaio di euro) o scoperti che a volte prevedono anche un minimo o con dei limiti ben precisi. Lo stesso dicasi per le spese di Ricerca e Riparazione franchigie e/o scoperti equivalenti ma limiti di indennizzo molto più contenuti per anno e per sinistro.

Qualora il danno sia addebitabile a una proprietà esclusiva la copertura per la responsabilità civile tutela i proprietari e i conduttori dell’appartamento.

Esiste poi il caso di immobile in affitto. Per quanto riguarda gli impianti e le condutture interne ai muri la responsabilità ricade sul proprietario, a cui spetta l’onere della manutenzione straordinaria. Se, diversamente, l’infiltrazione è dovuta a cattiva manutenzione ordinaria, l’inquilino può essere chiamato a rispondere del danno in prima persona.

Nel caso del condominio la prima distinzione da fare è quella tra beni di proprietà comune e beni di proprietà esclusiva. I danni risultano carico del proprietario se riguardano le tubature di scarico e di adduzione riferibili al singolo appartamento – i cosiddetti tubi “orizzontali” – e non la parte di proprietà del condominio – i tubi “verticali” –: in quest’ultimo caso, i danni in questione verranno ripartiti tra i condomini in base ai rispettivi millesimi.

Un analogo discorso interessa le fondazioni, i vani tecnici comuni interrati o i garages sotterranei o, caso molto più diffuso, i lastrici solari.

Un caso particolare è quello della soletta ovvero della struttura portante dei balconi: nel caso si verifichino infiltrazioni d’acqua che arrechino un danno all’intradosso del balcone, infatti, chi abita al piano inferiore può avanzare una richiesta di risarcimento a danno del proprietario del piano superiore. Il danneggiante deve far fronte al risarcimento anche se il danno riguarda le parti comuni del condominio.

Il danno provocato dall’acqua è molto oneroso ed è opportuno ponderare bene costi preventivi (in fase di ristrutturazione), rischi reali e costi per riparazione. Va ovviamente sottolineato che in ambiente interrato, proprio per la difficoltà ed onerosità degli interventi a maggior ragione l’elemento di assicurazione e garanzia degli interventi può risultare decisivo

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