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Impermeabilizzazione zona carrabile interrata, a San Benedetto del Tronto, loc. Porto d’ Ascoli

Tempo di lettura 1’20”

Situazione di cantiere

Zona carrabile completamente interrata per carico/scarico merci di un’industria alimentare, altezza scavo -1,50 m dal piano campagna nel punto più basso, falda a -1,00 m sempre dal piano campagna.

Muri esistenti in c.a. e soletta di nuova costruzione in c.a., parte orizzontale su magrone e parte inclinata su terreno.

Cantiere a San Benedetto del Tronto (AP) loc. Porto D’Ascoli.

Obiettivi

  • Creazione zona per autocarri adibita a carico/scarico merci realizzata ad una quota inferiore rispetto a quella di trasformazione degli alimenti situata a piano campagna;
  • necessità di avere una zona completamente asciutta nonostante interrata e parzialmente in falda per permettere le operazioni di carico/scarico in sicurezza;
  • protezione della parte interrata anche da acqua di percolamento relativa alla parte di struttura non in falda.

 

Soluzione e intervento

Dopo aver pulito accuratamente le strutture esistenti in c.a. (muri verticali), è stato effettuato il trattamento dei distanziatori metallici con malta passivante cementizia, seguito dalla loro stuccatura e dalla regolarizzazione delle zone ammalorate precedentemente rimosse, così come dei nidi di ghiaia, con malta tixotropica premiscelata di tipo R3 per ripristino corticale del c.a.

Sulle superfici precedentemente preparate, è poi stato applicato un rivestimento impermeabile deformabile resistente in condizioni di spinta idrostatica negativa per evitare l’ingresso di acqua attraverso i manufatti anche in seguito ad eventuali lesioni postume e per garantire anche una protezione anti-carbonatazione.

Per la parte orizzontale invece è stata utilizzata una membrana sintetica impermeabile autoriparante, autosigillante ed autoagganciante ad un nuovo getto orizzontale di c.a.; la nuova struttura orizzontale è stata ancorata a quelle verticali mediante utilizzo di connettori metallici fissati meccanicamente e sigillati con anello chiuso di mastice sintetico idroespandente nelle zone dove andavano a forare il rivestimento impermeabile.

La membrana idroreattiva è stata applicata direttamente sul magrone ove presente; nella parte inclinata invece direttamente su terreno ben compattato previa stesura di tessuto non tessuto di idonea grammatura.

La stessa membrana è stata utilizzata anche per l’impermeabilizzazione di un muro verticale di nuova realizzazione, applicata direttamente dentro il cassero.

La continuità impermeabile tra guaina elastica e membrana idroreattiva è stata garantita mediante utilizzo di waterstop bentonitico integrato con mastice sintetico idroespandente.

Lo stesso giunto bentonitico è stato poi utilizzato per sigillare altre riprese di getto relative alle nuove strutture in c.a., in quanto realizzate in tempistiche diverse, così come per sigillare tutti i corpi passanti (es. tubazioni).

Conclusione dei lavori

La finitura delle superfici verticali è stata eseguita con una pittura compatibile con la guaina liquida deformabile, mentre sulla platea orizzontale/inclinata è stato realizzato un massetto carrabile per autocarri.

Roberto Di Biase, i-Tec Volteco

Progettista Ing. VIncenzo Di Cretico, Studio SAGI di San Benedetto del Tronto

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