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Approvato nuovo piano casa da 1 miliardo di euro

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La manovra del Governo, per dare valore alle periferie delle città, è ai blocchi di partenza.

Tra le novità della Legge di Bilancio un piano casa dal valore di 1 miliardo come “programma pluriennale per la riqualificazione e l’incremento dell’edilizia residenziale pubblica e sociale e la rigenerazione urbana”.

Una programma che, probabilmente dal 2020, darà il via a una “Rinascita Urbana”, così come è stato ribattezzato il piano, sia di nome che di fatto.

Sale quindi l’attenzione su uno dei problemi che affligge maggiormente le nostre città: il degrado delle periferie che dovrebbero così essere rivalorizzate all’insegna di una sostenibilità nell’accezione più ampia, quindi non solo ambientale ma anche sociale.

Confermati eco-bonus e sisma-bonus per il prossimo anno, quindi sostenibilità energetica e miglioramento sismico, sviluppo di dotazioni urbane, “servizi connessi all’abitare” e spazi di socializzazione ma, soprattutto, riconversione di immobili e spazi inutilizzati pubblici e privati.

Tema che ben si inserisce nell’ambito della riqualificazione degli ambienti interrati e seminterrati.

Incentivare e supportare tutte quelle misure di riqualificazione di spazi già costruiti, nel tempo caduti in disuso, porterà così a trasformali in nuovi spazi vivibili.

Il “riuso edilizio”, sempre più diffuso in Italia e nel resto d’Europa, è un segno di progresso all’insegna della sostenibilità.

E’ un nuovo modo di costruire che, oltre a ridurre notevolmente l’impatto ambientale, a migliorare la qualità degli ambienti e, di conseguenza, delle città in cui viviamo, non trascura aspetti importanti come la salute e la sicurezza.

Ai fondi del piano casa, stanziati da Regioni e risorse private, si potrà accedere attraverso un bando pubblico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la valutazione dei progetti da parte d una commissione.

Tali fondi potranno essere cumulabili con altre misure come sisma-bonus ed eco-bonus.

Un ulteriore passo verso il 2050, leggi il nostro articolo relativo, clicca qui:

2050: consumo suolo zero