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#2 L’intervista al progettista

Tempo di lettura 2’

L’80% dei problemi in edilizia sono legati all’errata impermeabilizzazione.

Nel dettaglio il 25% è riferito a problematiche presenti in fondazioni e ambiti interrati.

E’ evidente che il ruolo del progettista, in queste tipologie di interventi riveste ancor più un ruolo chiave e decisivo.

Per realizzare un lavoro efficace, risolutivo e duraturo, il progettista dovrà infatti svolgere un ruolo continuo di regia verso tutti gli interessati.

Anche per questo abbiamo deciso di iniziare un tour di interviste tra gli studi tecnici d’Italia più specialistici nel settore impermeabilizzazioni e affini.

Conoscere come ci si distingue in un settore dove la professionalità, l’esperienza, l’attitudine fanno la differenza.

CDV ENGINEERING SRL – PESCARA

www.cdveng.com

Descrizione dello studio:

Studio di ingegneria nato dalla fusione di due realtà storiche di Pescara avvenuta nel 2017: lo studio Cristini-De Flaviis che opera sul territorio dal 1965 e lo studio Vicaretti attivo dal 1990.

La struttura conta 3 soci e 12 figure tra collaboratori e dipendenti.

Il core business dell’azienda è la progettazione strutturale sismica e la sicurezza dei cantieri sia in ambito pubblico che privato.

Lo studio possiede certificazione di qualità ISO 9001 con validazione progetti e ISO 45001 per la gestione della salute e sicurezza sul lavoro.

Descrizione di un intervento particolare/complesso seguito:

Lo studio è stato ultimamente impegnato nella progettazione di due tunnel in c.a. completamente interrati della lunghezza di circa 75 m e larghezza 2,40 m ciascuno che ospiteranno gli impianti di un grande stabilimento produttivo di una multinazionale americana che ha una sede in provincia di Chieti.

Vista l’ubicazione del manufatto in una zona soggetta a falda altalenante che in alcuni periodi dell’anno potrebbe superare l’altezza della quota di imposta della fondazione, l’obiettivo principale del progetto è stato quello di garantire all’interno della struttura totale assenza di acqua, ma soprattutto di umidità considerando la presenza interna di impianti elettrici.

Tutto questo è stato inoltre pensato senza dimenticare la necessità di proteggere il calcestruzzo ai fini della durabilità dell’opera secondo quanto stabilito dalla NTC 2018.

Per questo motivo le decisioni progettuali sono ricadute su una struttura continua composta da platea, muri di fondazione e copertura in c.a. completamente impermeabilizzate con tecnologie innovative.

Le opere sono in fase di realizzazione; ad ora è stata completata la costruzione del primo tunnel.

Cosa fa la differenza oggi sul mercato? Come si distingue nel quotidiano?

Lo studio basa la sua attività su un’altissima qualità del lavoro eseguito, utilizzando software e procedure non comuni. Questo permette di avere una clientela competente e qualificata.

Il nostro motto è: “se credi che un professionista costi troppo, non hai idea di quanto ti costerà alla fine un incompetente”.

È necessario dare valore alle competenze per essere diversi all’interno di questo mercato.

 Qual è il suo l’iter di lavoro quando deve progettare interventi di riqualificazione degli ambienti interrati?

L’iter prevede dei sopralluoghi iniziali con contestuale raccolta di informazioni da parte del committente, approfondimenti con analisi ed indagini diagnostiche (es. laser scanner, termografie, ecc.) con strumenti avanzati.

Si prosegue con la progettazione dell’intervento confrontandosi con i vari membri dello studio (ognuno per il suo campo) e con i consulenti specializzati nel settore (es. Volteco per le impermeabilizzazioni).

 Quanto aiuta oggi la condivisione/il confronto (reale-web)?

Sebbene sia utile, di certo non è indispensabile.

 Cosa cerca/si aspetta da un partner (fornitore, impresa, etc)?

La stessa serietà professionale che noi utilizziamo nel nostro lavoro.

Bisogna sempre dire le cose come stanno senza nascondersi dietro ideologie e modi di fare esclusivamente di convenienza.

Chiediamo inoltre a queste figure la massima disponibilità e la celerità sia nelle risposte che come presenza fisica nella fase di progettazione e di cantiere.

 Quali sono oggi le principali esigenze del committente?

La prima esigenza del committente è sempre l’economicità dell’intervento.

È nostro uso sensibilizzare sul fatto che bisogna innanzitutto progettare e realizzare un intervento efficace e funzionale, anche se a volte non è il più economico, in quanto risulta un investimento nel tempo.

 Quanto è importante oggi la tecnologia (es. BIM, download schemi/schede tecniche, WhatsApp) in cantiere?

L’utilizzo di questi strumenti è diventato indispensabile per essere più diretti e centrali nella soluzione da proporre, ottimizzando tempi, costi e risorse.

 Come è cambiata la tempistica di realizzazione di un intervento di riqualificazione oggi?

Ultimamente si è assistito ad una accelerazione dei tempi di realizzazione, anche se ancor di più per quanto riguarda le tempistiche della progettazione, dove sono diventate notevolmente più corte.

Il mercato richieda rapidità nell’erogazione delle prestazioni finali.

 Quanto è importante la sostenibilità e come è cambiata la cultura rispetto a una ventina di anni fa?

La cultura di questo aspetto è cambiata tanto, il mercato richiede soluzioni migliorative dal punto di vista ambientale e chi non è capace di adeguarsi presto sarà costretto ad uscire.

Per questo motivo lo studio si sta adoperando per la certificazione ISO 18001 (sistema di gestione della sicurezza e della salute dei lavoratori).

 Quali sono le maggiori problematiche che si riscontrano in cantiere oggi?

I problemi maggiori oggi si riscontrano nella mancata preparazione e qualificazione delle maestranze; esse spesso non sono a conoscenza di materiali e tecnologie innovativi e di conseguenza non sono formate per il loro utilizzo.

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